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La visita all'Abbazia di Farneta inizia dal gruppo Fonte battesimale in pietra arenaria del 1712 e la Pila acquasantiera, sempre in pietra arenaria e con l'originale forma di conchiglia, seicentesca.
La tela con il battesimo di Gesù è fu dipinta da D. Martini nel 1893.
Nella zona destra del transetto si trovano tre affreschi attualmente in mediocri condizioni di conservazione.
Il principale è la Madonna di Loreto con i santi Rocco e Sebastiano dipinto nel febbraio 1527 dal cortonese Tommaso Bernabei
Il secondo affresco rappresenta Santa Lucia Vergine e Martire protettrice della vista
Il terzo affresco San Pietro Martire (il primo Frate Domenicano martirizzato a Seveso e sepolto in Sant'Eustorgio a Milano)
Ma la vera perla dell'Abbazia di Farneta è la cripta.
La cripta dell'Abbazia di Farneta venne riportata alla luce (dopo oltre 350 anni) il 29 febbraio 1940, liberandola dei morti accatastati, dalla terra e dai detriti e ... da un'infinitą di serpenti.
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Da non perdere la visita agli esterni dell'Abbazia ed al museo etrusco, romano, paleontologico.
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