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L'Abbazia di San Salvatore sita ad Abbadia San Salvatore di Siena è di origini antichissime.
La leggenda vuole infatti che l'abbazia fu costruita nel luogo in cui il Duca Longobardo Ratchis, durante una battuta di caccia, vide il Cristo sopra un abete.
L'Abbazia di San Salvatore fu pesantemente ristrutturata nel 1035 anche se la versione attuale è il risultato di restauri degli anni trenta e settanta del secolo scorso.
Questa Abbazia ebbe il momento di maggiore splendore dal X al XII secolo ovvero durante il periodo di maggior utilizzo della sottostante via Francigena che passava sul fondo valle della Valdorcia.
Nel 1782 l'Abbazia di San Salvatore fu soppressa e la chiesa ridotta a semplice parrocchia.
A livello architettonico l'Abbazia di San Salvatore ha una struttura semplice con una facciata a casetta alta e stretta.
La facciata è racchiusa da due torri, di cui quello di destra (guardando l'abbazia) è incompiuto (?) mentre l'altro è molto più alto e finito con una merlatura.
L'interno dell'Abbazia ha la forma classica della croce latina quindi con una sola navata.
Nei due transetti (i bracci) della Croce si trovano due Cappelle:
- alla sinistra la Cappella della Madonna della Pieve
- alla destra la Cappella del SS Salvatore
Nella Chiesa si conservano diverse opere di notevole fattura:
- un Crocifisso ligneo policromato della fine del XII secolo
- un dipinto rappresentante la Leggenda del duca Ratchis (1652-1653) di Francesco Nasini
- un dipinto rappresentante il Martirio di San Bartolomeo (1694) di Francesco Nasini.
Ma la carattesistica principale dell'Abbazia di San Salvatore è la sua bellissima cripta longobarda con trentadue colonne ed altrettanti capitelli di cui venticinque originali.
In questa abbazia ha costudito, per quasi mille anni, il Codex Amiatinus ovvero una delle più antiche versioni latina della Bibbia conosciuta redatta da Sofronio Eusebio Girolamo oggi costudita presso la biblioteca Laurenziana a Firenze.
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