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San Francesco
di Assisi

Chiusi di la Verna - San Francesco riceve le Stimmate

La vita e le opere di San Francesco di Assisi dal 1219 al 1226

La Terra Santa

Nel Luglio 1219 San Francesco riesce finalmente a partire per la Terra Santa al seguito della quinta crociata.

Giunge ad Acri e da qui insieme al solo Fratello Illuminato raggiunsero il campo dei crociati che assediavano Damietta (o Damiata).

Tra la fine dell'estate 1219 e l'inizio dell'autunno, San Francesco e Fratello Illuminato attraversarono la "terra di nessuno" che divideva i crociati dai mussulmani e da qui arrivarono in Egitto alla corte del sultano Melek el-Kamel (od al-Kamil), discendente del grande Saladino.

San Francesco in Terra Santa dal sultano Melek el-Kamel


Sul fatto che San Francesco ed il sultano Melek el-Kamel si incontrarono (ed in qualche modo si parlarono) è cosa ritenuta assodata ... un po' meno è su che cosa parlarono, anche perchè San Francesco sostanzialmente non ha lasciato bibiografie dirette.

Anche nella biografia di Francesco scritta da San Bonaventura cinquanta anni dopo, veniva riportata la testimonianza del solo Frate Illuminato.

Il 16 Gennaio del 1220 l'Ordine ha, in Marocco, i suoi primi cinque martiri: Berardo, Pietro, Accursio, Adiuto ed Ottone.

Il ritorno ad Assisi ed il Terzo Ordine

Ai primi di Agosto del 1220 San Francesco ritorna in Italia sbarcando a Venezia con i fidi Frate Elia, Pietro Cattani e Cesario da Spira.

Le cose non andavano bene.

Ad Assisi in assenza di San Francesco erano sorti dei problemi e dei disordini.

Contrasti sulla pratica del digiuno, varie interferenze "politiche" sul controllo delle Clarisse, uno "scisma" in seno all'Ordine stesso (Giovanni della Cappella) e l'abbandono (sporadico) della Regola di assoluta povertà Lo avevano fatto tornare precipitosamente tra i Suoi Fratelli.

Il ritorno di San Francesco in Italia e la supervisione del Cardinale Ugolino, riportò il giusto ordine ... nell'Ordine.

San Francesco capì che non tutti potevano diventare e frati o clarisse.

Era inutile accettare come frati o clarisse persone che o per un motivo o per un altro non sarebbero state capaci di stare alle regole dell'Ordine stesso.

E poi c'era il problema delle coppie già sposate.

San Francesco in Terra Santa dal sultano Melek el-Kamel


San Francesco però volle dare una risposta "francescana" anche a questi cristiani che, rimanendo laici, volevano seguire l'esempio di San Francesco o di Santa Chiara.

Per questo motivo fonda il "Terzo Ordine" detto anche "Ordine Francescano di Penitenza" ... un ordine laico di persone che non devono rinunciare alle loro vesti, alla loro attività lavorativa ... ed al desiderio di avere figli.

Il Terzo Ordine fu costituito nel 1221, i primi ad entrarvi furono il Beato Lucchesio e la moglie Bona.

Poi, nel 1224, a La Verna San Francesco accettò nel Terzo Ordine anche il Conte Orlando ...

Ma torniamo all'estate del 1223.

San Francesco è, insieme a frate Leone e frate Bonizio da Bologna, nello sperduto eremo di Fonte Colombo, nei pressi di Rieti.

Il Suo scopo è quello redige una nuova Regola, anzi riscrivere la Regola accettata ma non approvata da Innocenzo III e "correggere" la Regola approvata dal Capitolo del 1221 e mai ratificata dalla Chiesa di Roma.

La scrittura lo prende per tutto l'autunno anche perchè si narra che a Regola terminata o frate Leone o frate Bonizio la perdono!!!.

In un epoca senza fotocopie l'unica alternativa è riscriverla da capo cosa che San Francesco puntualmente fa senza (anche questo si narra) arrabbiarsi (non per nulla è Santo).

Sarà poi Papa Onorio III il 29 Novembre 1223 con la Bolla "Solet annuere" ad approvarla ed a renderla Legge per la Santa Chiesa.

Il presepe di Greccio

Di ritono da Fonte Colombo San Francesco si ferma a Greccio.

E' il 10 dicembre 1223.

Greccio è un eremo tra Rieti e Terni donato ai Francescani dal Conte Giovanni Velita.

Qui, vedendo una grotta a San Francesco viene l'ispirazione di fare una rappresentazione della Natività, ovvero realizza il primo Presepe della storia.

Nota dell'autore

Secondo l'ipotesi formulata dal professor Franco Cardini San Francesco creò il Presepe per sopperire al grande desiderio rimasto irrealizzato di poter visitare la Terra Santa.

Quando nel 1219 San Francesco si recò in Palestina al seguito alla quinta crociata, sia per l'assedia di Damietta, sia perchè non aveva il permesso papale per andare a visitare Gerusalemme e sia per i problemi che si erano creati in Italia in Sua assenza che lo costrinsero al ritorno, il Santo non riuscì a visitare, se non marginalmente, la Terra Santa.

Questo evento segnò il pensiero di San Francesco che invece aspirava ad andare a pregare nei luoghi di Gesù.

Da qui l'idea della rappresentazione della Natività con la rievocazione dei fatti e di quei luoghi ... ovvero il Presepe.


La Verna

Chiusi di Verna era la seconda casa di San Francesco.

Chiusi di La Verna


Tra l'agosto ed il settembre del 1224, in occasione della Sua ultima salita sul Monte della Verna, San Francesco compie il miracolo dell'acqua sgorgante dalla roccia in modo da dissetare la grande sete che era venuta ad un contadino che lo accompagnava verso il Santuario.

In quell'occasione San Francesco era stato accolto da una moltitudine di uccelli festanti di fronte alla presenza del Santo.

Nota dell'autore

Nel 1602, per ricordare tale evento, i Frati di La Verna fecero costruire la "cappella degli uccelli"


Ma questo non fu l'unico miracolo avvenuto a La Verna.

La Verna sarà ricordata anche per " fratello falcone" e "Brigante lupo" .

San Francesco pregava sempre sia di giorno e che di notte.

E quando era a La Verna ci pensava "fratello Falcone" a svegliare ogni notte San Francesco per ricordargli il momento della preghiera.

Sempre a La Verna, nella foreste di quarcie e castagni, viveva un brigante chiamato "Brigante Lupo".

San Francesco, non si sa se casulamente o perchè cercato, lo incontra e dopo avergli parlato lo converte.

Da quel giorno "Brigante Lupo" diventò il nuovo compagno "Frate Agnello"

E' il 17 settembre 1224.

Fratello Falcone San Francesco riceve le Stimmate

                    Fratello Falcone                     e               San Francesco riceve le Stimmate

Dopo quaranta giorni di digiuno, di preghiera e di estrema penitenza San Francesco si trova in uno stato di estasi.

Ecco che tra due ali di angeli serafini, Gli appare Gesù Cristo che gli fa dono delle Sacre Stimmate ... un miracolo mai accaduto prima di allora se non al Figlio di Dio.

Il Divin Poeta Dante all'uopo scrive

"Nel crudo sasso intra Tevere ed Arno da Cristo prese l'ultimo sigillo che le sue membra due anni portarno"

(Dante, Paradiso,cap. XV, vv.106-108)

Ora il Suo corpo portava le piaghe profonde e grondanti sangue come se anch'Egli avesse subito il supplizio della crocifissione.

"Sulle palme delle mani e sul dorso dei piedi si manifestarono delle escrescenze carnose come capocchie di chiodi e, dalla parte opposta, punte acuminate profonde.

Sul costato poi una larga ferita, dai lembi rosseggianti, che versava continuamente sangue, imbrattava le vesti e rigava le carni".

tratto da Vita di San Francesco di Assisi Casa editrice francescana frati minori conventuali pag. 119


(in corsivo le modifiche al testo originale fatte dallo scrivente)

San Francesco riceve le stimmate

Dal 1226, ogni giorno, all'Ora Nona (le quindici) la processione dei frati attraversa il Santuario per recarsi a pregare alla Cappella delle Stimmate a ricordo di questo grandissimo miracolo.

La fine di San Francesco

Francesco è stanco ed ammalato.

Viene così prima "fermato" dal Vicario Generale Frate Elia Coppi, aiutato dal Vescovo Guido di Assisi, e curato un po' nella Curia di Assisi ed un po' a San Damiano, ospite di Chiara e delle Sorelle Clarisse.

E' in questo periodo che San Francesco compone il Cantico delle Creature

Sicuramente l'opera più nota del Santo.

Gli ultimi due anni sono per San Francesco un autentico calvario.

I tanti viaggi, la malattia agli occhi, i tanti digiuni hanno pesantemente minato il fisico del Santo.

E San Francesco decide di tornare a morire alla Sua Casa Madre ... la piccola chiesetta della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli, dove muore al tramonto della giornata del 3 ottobre 1226.

Il 16 luglio di due anni dopo, quasi a furor di popolo, Francesco veniva dichiarato Santo dal Papa Gregorio IX.



Una piccola bibliografia veramente economica:

Anacleto Iacovelli

Vita di San Francesco di Assisi - Lo Sposo di Madonna Povertà

Samuele Duranti

Nacque al mondo un sole

Hermann Hesse

Francesco di Assisi

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