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San Francesco
di Assisi

Chiusi di la Verna - San Francesco riceve le Stimmate

La vita e le opere di San Francesco di Assisi dal 1208 al 1212

L'Ordine Francescano

San Francesco preferì allontanarsi per un certo periodo da Assisi.

Risalito il Chiascio punto prima sul monastero di San Verecondo a Vallingegno e poi su Gubbio.

Gubbio era in quel periodo "assediata" da un feroce lupo!

Il feroce lupo di Gubbio

L'animale che incuteva terrore e morte tra gli Eugubini.

Il Santo lo affrontò appena fuori dalle mura di Gubbio nei pressi della chiesa della Vittorina.

E solo con le Sue parole San Francesco ammansì il lupo rendendolo docile e domestico.

Questo è considerato il primo miracolo di San Francesco.


La vestizione di San Francesco

Frate Francesco iniziò così la sua Grande Opera in compagnia di Madonna Povertà, di Fra Silenzio e di Sorella Pace, con indosso un camice di tela grezza, che volle da solo confezionarsi ispirandosi alla forma della stessa croce, cinto ai fianchi da una bianca cordicella a tre nodi e calzando dei poveri sandali.

La vestizione di San Francesco


Come suo unico bagaglio, una sacca contenente gli strumenti del muratore: la squadra, il compasso, la cazzuola, il filo a piombo, il mazzuolo, la riga e lo scalpello, a simboleggiare rispettivamente la rettitudine del pensiero, l'amore fraterno che tutto cementa, la rettitudine di giudizio, il lavoro indefesso e la sottomissione delle proprie imperfezioni spirituali al lavoro dello Spirito, che tutto trasformando, fa giungere alla perfezione.

Ecco quindi che ritornato ad Assisi alla fine del 1207 San Francesco si dedicò per tutto il 1208 alla riparazione di San Damiano, di San Pietro alla Spina e della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli che poi diventò la sua abitazione.

La Porziuncola da www.inassisi.com

La Porziuncola da www.inassisi.com

In questo periodo San Francesco concepì (ascoltandoli o leggendoli dal Messale e dal Vangelo) i primi abbozzi di quella che poi sarebbe divenuta la regola Francescana.

Spesso la leggenda si mischia con la storia e la storia è fatta anche di piccole cose.


La parola del Vangelo

E' il 24 Febbraio 1209, siamo presso la Porziuncola.

Un benedettino dell'Abbazia del Monte Subasio vi officia saltuariamente la Santa Messa.

Il benedettino legge dal Vangelo di Matteo il capitolo X e per San Francesco si apre un mondo comprendendo (finalmente) cosa deve fare:

Non Vi procurate oro ed argento o denaro per le vostre tasche, non una borsa da viaggio, ne due tuniche, ne calzature e neppure un bastone; poichè l'operaio ha diritto al suo sostentamento
(Matteo 10,10)


Questo diceva il Vangelo e San Francesco lo avrebbe applicato alla lettera.

Le gesta e le prediche alla pace ed alla fratellanza fatte nelle piazze di Assisi da parte di San Francesco (il Poeta) non passarono inosservate e le genti di Assisi cominciarono a cambiare l'opinione su questo stravagante giovane e così, dopo qualche tempo, Gli si affiancarono i primi seguaci.

Del primo seguace non ne è noto ne il nome e ne la fine ... forse aveva cambiato idea dopo aver provato la dura (futura) Regola.

Pertanto la storia ci indica come primo "discepolo" Bernardo da Quintavalle (magistrato) seguito da Pietro Cattani (canonico in San Nicolo' e dottore in legge) (+10 Marzo 1221).

San Francesco aveva i seguaci, ma non sapeva cosa fare.

Affidandosi totalmente a Dio San Francesco "interroga" il messale tre volte ed ottiene come risposte:

"Se vuoi essere perfetto vai e vendi tutto quello che possiedi e donalo ai poveri, così avrai un tesoro in cielo"

"Chi vuol venire dietro di Me, rinunzi a se stesso, prenda la sua croce e Mi segua"

"Non vogliate portare per via cosa alcuna"


Queste sono le linee guida per chi vuole seguirlo e tutti devono accettarle.

Poco dopo arrivarono Egidio (un contadino) e successivamente Sabatino, Morico, Filippo Longo e prete Silvestro.

Seguirono poi Giovanni della Cappella, Barbaro e Bernardo Vigilante ed infine Angelo Tancredi.

L'Ordine Francescano

Erano arrivati ad essere in dodici e tutti i compagni vestivano come Francesco di un rozzo saio cinto da una corda.

Le prime esperienze "conventuali" con i compagni San Francesco li ebbe prima alla Porziuncola e poi nel Tugurio di Rivotorto da dove, nell'estate del 1210, partì, con tutta la Sua allegra brigata, alla volta di Roma ...



L'Ordine Francescano

La data ufficiale della nascita dell'Ordine dei Frati Minori è il 1210 quando Francesco ed i compagni vengono ricevuti dal Papa Innocenzo III che verbalmente approva la Regola.

Anche in questo caso la storia e la leggenda si incrociano.

Intanto diciamo che San Francesco era stato fortemente raccomandato ad Innocenzo III dal Vescovo Guido che fece letteralmente di tutto pur di favorire l'incontro.

Ma neanche un Papa come Innocenzo III si aspettava un simile impatto di povertà assoluta e felicità in Dio come emanava San Francesco.

E quindi inizialmente non lo capisce e "confonde" San Francesco ed i suoi undici compagni con una delle tante compagnie eretiche o di eremiti esaltati del periodo ... e li allontana senza particolari riguardi.

Il sogno di Papa Innocenzo III

Ma poi il Papa, in sogno, ebbe la visione della Basilica Lateranense in rovina ed un Uomo che la sorreggeva su di una spalla per evitarne la distruzione.

Quell'Uomo lo aveva appena incontrato in udienza ed era Santo Francesco.

Papa Innocenzo III approva la Regola

Il Papa Innocenzo III non approva ufficialmente la Regola Francescana, che poi altro non è che un puro e semplice estratto dal Vangelo.

Innocenzo III infatti dal Suo assenso alla "sperimentazione".

Sarà Onorio III il 29 Novembre 1223 con la Bolla "Solet annuere" ad approvarla.

Ritornato ad Assisi San Francesco si trovò a gestire due problemi molto terreni: la schiera dei Suoi adepti aumentava sempre di più e l'abbandono del Tugurio di Rivotorto.

E' in questo periodo l'arrivo dei vari Frate Masseo (da Marignano), Frate Leone (pecorella di Dio e confessore di San Francesco), Frate Rufino (cugino di Santa Chiara), Frate Elia (Coppi), Frate Ginepro, Frate Tommaso da Celano (il primo grande biografo) e Frate Pacifico (Guglielmo Divini).

Nota dell'autore

Ancor oggi nella cripta della Basilica Inferiore di Assisi si trovano insieme alla tomba di San Francesco quelle dei Beati:

Frate Angelo (+1258),

Frate Leone (+1271) fu il confessore di San Francesco

Frate Masseo da Marignano (+1280)

Frate Rufino (+1249) era il cugino di Santa Chiara ed Agnese

Frate Guglielmo (d'Inghilterra)

e, lungo la scala che dalla Basilica conduce alla cripta, il corpo della Beata [Frate] Jacopa dei Settesoli nobildonna romana moglie di Graziano dei Frangipani.

La tomba di Frate Elia Coppi è invece nella chiesa di San Francesco a Cortona.

Fra Leone fu il compagno di vita di San Francesco inseparabile, fedele e Suo confessore.

E quando, forse vedendo un momento di sconforto di San Francesco stesso, Fra Leone fu preso da una crisi spirituale, San Francesco Gli impartì una la benedizione "personalizzata":

"Il Signore ti benedica e ti custodisca.

Mostri a te la Sua faccia ed abbia misericordia di te.

Volga a te lo sguardo e ti dia pace.

Il Signore ti benedica"

Il testo esatto di questa benedizione (probabilmente originale dell'epoca o quanto meno coevo) è conservato su di una pergamena che si trova nella Basilica di Assisi.



Ma torniamo ai problemi di San Francesco

Se il primo (l'aumento degli adepti) non poteva che renderLo felice, il secondo lo costrinse a trovare un nuovo "rifugio" per i fratelli.

Ma la Regola voleva che i Frati non possedessero nulla e quindi occorreva che qualcuno regalasse o meglio donasse in modo perpetuo il "rifugio".

Questo qualcuno furono i Monaci Benedettini della Badia del Monte Subasio.

In cambio di un cesto di pesciolini all'anno i Monaci cedevano in uso perpetuo ai Francescani la Porziuncola di Santa Maria degli Angeli.

L'Ordine aveva una Guida, una Regola ed una prima Casa Madre.



Una piccola bibliografia veramente economica:

Anacleto Iacovelli

Vita di San Francesco di Assisi - Lo Sposo di Madonna Povertà

Samuele Duranti

Nacque al mondo un sole

Hermann Hesse

Francesco di Assisi

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